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Ecco a voi un breve ma intenso racconto sul mammogallo

 

Mammogallo for president, president for an idiot
 

Mammogallo insegna, nei passi sulla sabbia delimita il terreno dove scavare per seppellire un chiodo. Si guarda attorno, non vuole occhi curiosi a sbirciare il suo segreto, la debolezza di ogni mammogallo, ma la sua in particolare. L'orizzonte spoglio lo rassicura e comincia a scavare con le zampe anteriori. Tralasciando i piccoli granelli, lentamente la buca comincia a prendere forma. La forma di una pistola. Continua a scavare e cominciano ad affiorare pezzi di metallo nascosti da tempo. Su alcuni ruotano piccoli vermi che vivono di ruggine, creature innoque ma fastidiose. Sempre chino, Mammogallo, sposta con sempre più ardore la sabbia. I metalli cominciano ad assumere la forma della buca, e i pezzi di metallo dare risalto ai dettagli di un enorme arma, sommersa ad un passo dal mare. La canna rivolta allo specchio d'acqua. Esausto si rialza, si asciuga le copiose gocce di sudore, come meglio può. Estrae dalla pelliccia il chiodo, lo incastra come grilletto della fantomatica pistola. Una strana luce si impossessa dell'arnese. Mammogallo, spaventato, si scansa rapido; estasiato da tanta bellezza. Era tutta la vita che stava aspettando questo momento. I pezzi di metallo sembrano luccicare, fondesi in una coesione grigia. Il proprio riflesso illumina i suoi occhi. Dopo qualche minuto tutto si riallinea, il vento cala e l'arma è carica. Verso il mare. Mammogallo si avvicina, titubante la prende a sè trascinandola al meglio. Le piccole estremità della zampa sinistra l'afferrano e con uno sforzo l'alzano. Centimetro dopo centimetro, il tramonto ormai prossimo, illumina la stanca figura. "Fatti forza vecchio mio.." si ripete incessante. Il pugno solido e il mare si ritrae spaventato. Tira il cane e si prepara a premere il grilletto. La luce è molta e il vento ricomincia a farsi sentire. Sul sole rimane solo un pallido ricordo... Bang!
Un frastuono lacera le acque e rimbalza su di esse, all'infinito di un viaggio che mai terminerà. Nel proiettile il suo cuore, che batte al suo interno. Finalmente in viaggio, senza fine. A riva il corpo di Mammogallo rimane fermo con lo sguardo spento. Posa l'arma e si siede ad osservare il blu. La malinconia lo agguanta, una sanguisuga che pretende il pagamento. Fa freddo ora e il suo cuore finalmente va, vola a filo d'acqua. Il destino di tutti i mammogalli. Il resto, senza spirito, si volta lentamente. Un'ultimo sguardo alla propria innocenza perduta. Gli occhi gonfi lasciano scendere una piccola lacrima, e la notte arriva a colpirlo. Raccoglie le sue cose e torna nel branco, a vivere quello che non vorrebbe mai. Ma in fondo è felice. La sua anima è libera, anche se il suo corpo è schiavo. Se così deve essere, così sia.
 

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